Papa Francesco, ecco cosa pensa della scuola
Ecco cosa diceva il nuovo Papa Francesco sulla scuola e sull'educazione
di Tommaso Caldarelli19 marzo 2013
Papa Francesco, Cardinale
Jose Mario Bergoglio, prima di essere eletto Pontefice ha celebrato l'anno scorso, come ogni anno, la tradizionale
Messa per l'Educazione, una messa che in Argentina è piuttosto sentita e che si tiene durante la settimana santa nella Cattedrale Metropolitana di Buenos Aires, di cui Bergoglio è stato fino al mese scorso arcivescovo. Dall'omelia che egli ha tenuto
lo scorso anno, e da altre prediche sullo stesso tema, si possono ricavare alcune indicazioni importanti del suo
pensiero sull'educazione e sulla scuola.
CUORE APERTO - Per Papa Bergoglio
l'alunno deve essere sempre al centro dell'azione educativa. Così diceva
nell'omelia del 2007:
"La domanda che mi pongo oggi e che pongo a voi, educatori, è: abbiamo il cuore abbastanza aperto per lasciarsi sorprendere ogni giorno dalla creatività del bambino, dalle illusioni di un ragazzo? Riesco a sorprendermi dalle esigenze di un ragazzo, dalla sua trasparenza? Oppure mi rinchiudo in un recinto di conoscenze acquisite e di metodi educativi conosciuti, che devono essere per forza perfetti, che devo imporre senza imparare nulla?". Insomma, per il Papa
devono essere i professori a mettersi al servizio degli alunni, non il contrario.
CONTRO LA POVERTA' - Secondo Papa Francesco, Cardinal Bergoglio allora,
la scuola e l'educazione sono gli strumenti migliori e più forti per combattere
la povertà, un tema che per lui è sempre stato centrale: il suo impegno per i poveri di Buenos Aires e dell'Argentina è da tutti riconosciuto e apprezzato. Il capo del governo della città di Buenos Aires lo ha
citato, tempo fa, dicendosi d'accordo con una sua omelia:
"Senza istruzione non c'è libertà, non c'è futuro e l'educazione è il miglior strumento per combattere la povertà".
CONTRO LA DROGA - Bergoglio si è scagliato contro la vendita della
droga nelle scuole pubbliche argentine ("nelle nostre scuole si vende morte",
ha detto) ma ha allo stesso tempo avvertito che l'insegnamento deve cambiare perché i professori devono "
educare al dialogo e non alla violenza" perché sono loro ad insegnare
"una cultura di morte". Da sempre schierato per la
libertà di scelta delle famiglie in materia di istruzione, si è sempre detto a favore del
finanziamento pubblico della scuola privata e dell'insegnamento della
religione cattolica nelle scuole. Su questo specifico aspetto si può tranquillamente dire che papa Francesco non è diverso dai suoi predecessori,
Giovanni Paolo II e Benedetto XVI.
STUDENTE E PROFESSORE - Jorge Mario Bergoglio si è diplomato
perito chimico nelle scuole pubbliche argentine prima di convertirsi ed entrare nel
seminario dei gesuiti all'età di 21 anni. Ha studiato (e insegnato) teologia, storia, letteratura, latino e greco, e ha formato nuovi sacerdoti in un seminario a nord del paese:
"La professione di insegnante", scrive un giornale argentino, "
è stata una pagina importante della biografia del cardinal Bergoglio, che ha tenuto lezioni in moltissime scuole, seminari, facoltà". E' stato incaricato di assegnare il Rettorato dell'Università gesuitica di Buenos Aires, l'Università del Salvatore, ad un laico, per la prima volta, cosa che ha fatto nel 1974 prima del colpo di stato militare in Argentina.